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SpongeBob: The Cosmic Shake – Recensione

“Siete pronti, ragazzi? Sì, Capitano!” SpongeBob, la nostra spugna preferita e gialla torna con una nuova avventura che delizierà tutti coloro che si sono divertiti con grande cura di SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated, rimasterizzazione del classico platform PlayStation 2 che 3 anni fa tornato sotto forma di remake. Questa volta parliamo di SpongeBob SquarePants: The Cosmic Shake, titolo di Purple Lamp e del suo editor THQ Nordic, che da anni scommette sulle avventure della spugna e dei suoi amici.

La storia

Questa volta, come in molte altre occasioni, prenderemo il controllo di SpongeBob. A differenza del suo prequel, Battle for bikini background, questa volta non saremo in grado di gestire personaggi emblematici della serie, ma dobbiamo salvarli ed incarniamo Bob che un giorno trova un pozzo di desideri, quindi non ha altra scelta che iniziare a esprimere desideri. Un esempio è stato chiedere a Patrick di essere un palloncino o a Squiddy di essere famoso. Prima di tutto questo, il bikini Bottom è disabitata ma dal nulla emerge Madame Kassandra che spiega a Spongebob cosa è successo e gli dà una soluzione: portargli meduse cosmiche per invertire il danno che ha fatto. Come puoi vedere, la storia è folle, più folle di quella di un normale capitolo del cuoco astuto.

Questa volta troviamo un semplice gioco platform 3D lineare diviso per capitoli. Troviamo 7 mondi da visitare, tra cui il selvaggio West, gli scenari hollywoodiani o anche il Pleistocene, questi sono vari e ricchi di minigiochi e non sarà un semplice platform game, ma ogni mondo avrà i suoi minigiochi. Ad esempio, nel lontano e vecchio west ci affronteremo in un duello di bevute per vedere chi finisce per primo, mentre nel mondo del cinema potremo vivere un intrepido inseguimento monociclo. Questi sono diversi e obbligatori.

Ma non è tutto, siamo di nuovo di fronte a un collect-a-thon, che per chi non lo sapesse è un genere di videogiochi che si definisce dalla necessità di raccogliere un gran numero di oggetti per avanzare. Molti giochi ti permettono o ti costringono a raccogliere oggetti, ma le maratone di raccolta sono definite da come ciò che raccogli ti consente di avanzare nel gioco. Il precursore di questo è stato Super Mario 64 con il suo sistema per raccogliere stelle, ma a questo punto vi starete chiedendo cosa rende SpongeBob SquarePants: The Cosmic Shake un collectathon?

Gameplay ed altro

Bene, la verità è che dobbiamo raccogliere meduse cosmiche ma questa non sarà l’unica cosa che raccoglieremo, in ogni livello avremo bisogno di trovare le monete d’oro, le note che Patrick usa per comprare e persino le meduse, un elemento infinito che possiamo ottenere esplorando i diversi nemici o addirittura sconfiggendo i nemici. Questo rende la funzione di valuta nel gioco e serve per acquistare tutti i tipi di costumi ed è che quando dico tutti i tipi è perché in questo sequel indiretto, possiamo trovare tutti i costumi della serie tra cui Triton man o SpongeGary. Una grande aggiunta che dà grande qualità al titolo.

Come se ciò non bastasse, il gioco ha anche un sistema di backtracking, e nel mentre SpongeBob può ottenere nuove abilità come il karate kicking e deve tornare a queste per completare missioni secondarie o persino ottenere qualche altro collezionabile. Anche così, questo ha uno svantaggio e cioè che sebbene l’area non fosse accessibile, mi sarebbe piaciuto che la missione secondaria fosse stata mostrata fin dall’inizio, non che dopo averla completata se ne sarebbe andata e ti avrebbe costretto a tornare in futuro in caso di ricerca del 100%.

Anche dopo tutto questo a favore il titolo ha un piccolo inconveniente se lo confrontiamo con il suo predecessore ed è che Battle for bikini background, che ha optato per offrire una modalità cooperativa, la modalità non era altro che una modalità orda, dove dovevamo uccidere i nemici fino a raggiungere uno scenario finale in cui c’era un boss. SpongeBob SquarePants: The Cosmic Shake invece è un titolo single-player e manca questa sezione, anche se la stessa in futuro ritorna e ci dà un’altra opportunità di rigiocarlo.

Per quanto riguarda il comparto grafico, ogni scenario è unico e scommette su un design tematico originale. Le zone sono interconnesse da portali che fungono da schermate di caricamento, qualcosa che prende dal suo prequel. Questi tempi di caricamento possono essere un problema se moriamo, anche se il titolo non è progettato per morire molte volte, in realtà è abbastanza semplice, ma possiamo morire ad esempio in caso di caduta nel vuoto e questo è forse uno dei problemi più importanti del gioco, se riesci a mettere qualche intoppo. Tuttavia, potrebbe non avere visivamente una grafica all’avanguardia, ma è un titolo molto colorato pieno di dettagli.

In conclusione

In conclusione, SpongeBob SquarePants: The Cosmic Shake è un eccezionale titolo platform 3D, i suoi mondi diversi e colorati accompagnati dalla sua sezione sonora lo rendono una visita quasi obbligatoria. Un titolo pensato per il divertimento dei più piccoli che per dare varietà opta per una notevole quantità di minigiochi unici. Senza dubbio, Cosmic Shake è all’altezza del suo prequel, offrendo molto di più delle avventure della spugna.

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