Mi sono preso un momento per analizzare TAG-ALONG OBSESSION, che è arrivato recentemente su console, e devo dirti che è un titolo difficile da incasellare. Se stai cercando un’esperienza che sappia disturbarti e farti sentire costantemente sotto esame, sei nel posto giusto. Non è il classico gioco d’azione o horror che segui con distacco; è un titolo che ti entra sottopelle proprio per come manipola la sensazione di essere seguiti, non solo dai nemici nel gioco, ma da un’ossessione che sembra quasi rompere la quarta parete.

Il concept è quanto di più inquietante si possa trovare oggi: il gioco gioca pesantemente sul concetto di “stalking” e di dipendenza affettiva distorta. Non interpreti un eroe, ma qualcuno che si trova invischiato in dinamiche relazionali malsane, in cui il confine tra protezione e possesso si fa sempre più sottile.
La versione PS5 sfrutta bene il feedback aptico del controller DualSense, che in certi momenti trasmette vibrazioni che rendono la tensione ancora più palpabile: ogni volta che senti un battito accelerato o un suono che sembra provenire da troppo vicino, il controller ti avverte fisicamente, aumentando quel senso di disagio che è il vero marchio di fabbrica di questo gioco.
Dal punto di vista del gameplay, ci troviamo davanti a un mix di avventura narrativa e simulatore psicologico. Non ci sono combattimenti frenetici, ma una serie di decisioni e percorsi che ti portano a esplorare ambienti curati in ogni dettaglio, dove ogni oggetto sembra voler raccontare una storia di ossessione mai finita.

È un gioco che ti chiede di osservare, di notare i particolari che cambiano da una stanza all’altra e di capire quando è il momento di scappare o quando, invece, l’ossessione ti sta portando a fare scelte che non avresti mai voluto compiere. È un’esperienza molto più riflessiva di quanto il genere horror faccia pensare, e questo, per me, è il suo vero pregio.
Tuttavia, devo essere onesto: non è per tutti. Il ritmo è deliberatamente lento e la narrazione è criptica. Se cerchi gratificazione immediata o sfide basate sulla destrezza, probabilmente ti annoierai dopo mezz’ora. TAG-ALONG OBSESSION è un gioco che devi voler “subire”.
Richiede pazienza e una certa predisposizione d’animo a farti trascinare in una storia che non ti dà risposte facili e che, anzi, ti lascia con diversi interrogativi scomodi una volta che arrivi ai titoli di coda. È uno di quei titoli che ti porti dietro per qualche giorno, rimuginando su cosa avresti potuto fare diversamente.


