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Untitled Goose Game – Recensione

Nella recensione di Untitled Goose Game abbiamo scoperto quanto sia divertente controllare un’oca delinquente, che si dedica a “infastidire” i vicini di una piccola città rubando le loro cose, causando piccoli danni e spaventandoli con il suo gracchiare. A metà del 2019 House House, un piccolo studio indipendente, ha rivoluzionato il panorama dei videogiochi con una proposta rischiosa, originale e divertente; Una dimostrazione che a volte meno è di più anche nei videogiochi. Scoprite il perché nella nostra recensione.

Il gioco

Il titolo è semplice, lo sviluppo, come vedrai ora, lo è ancor di più. Anche la sezione tecnica è impegnata nel minimalismo, per mostrarci che uno spreco di produzione non è sempre necessario quando si tratta di divertirsi. E se c’è qualcosa che abbiamo inciso nel DNA, è che ci si diverte a guardare gli altri quando si trovano nei guai. Se credi ancora che non abbiamo ragione, ricorda che l’umorismo di base è vedere cadere qualcun altro. In questo caso, siamo quella “calamità”. Untitled Goose Game è l’oca protagonista che attraversa piccoli ambienti di una città: il giardino, i prati, il bar o una piazza, seminando il caos. In totale ci sono 5 scenari, realizzati in 3D, che visitiamo da una prospettiva isometrica.

Gameplay e comparto audiovisivo

Le azioni dell’oca sono semplici, come ci si potrebbe aspettare. Il protagonista del gioco è in grado di afferrare gli oggetti con il becco, svolazzare, piegarsi e correre, oltre a un paio di abilità “contestuali” come entrare in una scatola o adottare una posizione di statua, che sono disponibili solo in determinati luoghi. Ma la grazia del gioco sta nelle missioni proposte. Ogni livello viene superato completando una serie di compiti, che possono essere molto semplici o complicate a seconda della nostra capacità di osservare e di quanto siamo creativi. Ad esempio, tutto ciò che riguarda il furto o la rottura di oggetti e la paura dei vicini (in modo che si martellino le dita o gettino il tè) è abbastanza ovvio. Ma è quando le cose si complicano perché alcuni dei compiti che ci vengono offerti comprendono la sostituzione degli occhiali di un povero ragazzo e cosi via. Ed è qui che Untitled Goose Game fa del suo meglio, poiché ogni scenario si comporta come se fosse un puzzle. Dobbiamo indagare su quali oggetti possono aiutarci nel nostro piano malvagio e in quale ordine attivarli. In generale, basta che ci muoviamo di soppiatto intorno agli abitanti della città e proviamo le cose per vedere come si comportano. Parte del divertimento è nel risolvere questi enigmi, e un altro nel vedere come reagiscono le nostre vittime. È una buona raccolta di battute pesanti, ma tutto emana un sacco di “buone vibrazioni” e il massimo che i vicini possono fare quando ci scoprono è di spaventarci, al massimo usando una scopa, così ci possiamo riprovare. I meccanismi dell ‘”infiltrazione” sono abbastanza semplici, e così che perdono interesse per il nostro “uccello del malaugurio” è sufficiente che ci allontaniamo dalle persone o che ci rifugiamo in luoghi inaccessibili, sotto i tavoli o nei canali. Il tono leggero di questo sviluppo, che può essere completato senza problemi in meno di due ore, è sormontato da una sezione tecnica molto interessante. Grazie all’utilizzo di modelli molto semplici, tonalità pastello e trame piatte, è possibile che gli scenari ci ricordino i segnali stradali o i manuali per il montaggio dei mobili. È difficile trovare riferimenti simili nei videogiochi. La costruzione dei livelli in Untitled Goose Game è abbastanza semplice, e quindi non ci perdiamo con quali oggetti possono essere usati, ogni volta che ci avviciniamo a un elemento interattivo, il gioco lo indica con linee dinamiche, come se fosse un fumetto. Menzione speciale per le animazioni d’oca, che riescono a rimanere tra il realistico e il fumetto. L’unica cosa che critichiamo è uno strano uso della fotocamera (possiamo ingrandire o ridurre, il che è molto più utile) e perdere le espressioni facciali dell’NPC.

In conclusione

Untitled Goose Game è un gioco unico, che viene eseguito in modo sobrio ma molto efficace. Ci siamo divertiti moltissimo e non sorprende che una simile proposta abbia suscitato tanto scalpore: ormai abbiamo esaurito tutte le battute sugli uccelli a cui potremmo pensare. A volte potremmo rimanere bloccati con qualche compito, ma l’approccio di questi teppisti è geniale e l’intera famiglia può divertirsi. Una proposta unica e irriverente che ci ha affascinato per la sua semplicità (sviluppo e realizzazione tecnica) e per la simpatia delle missioni. Indubbiamente uno dei grandi indie che ci ha lasciato il 2019, il che dimostra che quelle camicie in cui puoi leggere “è bello essere cattivi” a volte hanno ragione.

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