Arriva finalmente anche su PC, dopo circa 7 anni il titolo di Platinum Games acclamato da tutta la critica. Stiamo parlando di Vanquish, titolo action approdato nel lontano 2010 su Ps3 e Xbox360. Dopo anni di attesa finalmente abbiamo messo le mani sulla versione Steam, e questa è la nostra recensione.
Trama
In un futuro molto remoto, le risorse della Terra hanno cominciato a scarseggiare e gli USA costruiscono delle basi orbitali, tra cui una denominata Providence, dotata di un generatore ad energia solare. Proprio questa base, cade nelle mani dell’ordine della stella russa, che dirottando il raggio d’energia su San Francisco, distrugge la grande metropoli, minacciando anche il governo americano di fare lo stesso con New York se non si fosse arreso alla grande potenza russa. In quel preciso momento entra in scena il DARPA, il dipartimento di ricerca e difesa statunitense, mandando sul campo Sam Gideon, soldato speciale armato della nuova tuta ARS, progettata dallo scienziato Francise Candide. La tutta permette al soldato di diventare una vera e propria macchina da guerra, con lo scopo di debellare la minaccia sovietica. A dare una mano al nostro Sam, ci saranno anche le istruzioni di Elena Ivanova, membro del DARPA, che ci aggiornerà sulla situazione e fornendoci le missioni da svolgere. La caratteristica molto vincente di Vanquish è quella dell’enorme coinvolgimento che riesce a trasmettere, grazie all’adrenalina e l’azione allo stato puro.
Gameplay di Vanquish
Come in ogni classico TPS, in nostro aiuto verranno le coperture dinamiche, dietro le quali potremmo riprendere un po’ di fiato prima che vengano distrutte dai nemici. A proposito, i nostri nemici sono dei cyborg armati di tutto punto, pronti a farci molto male alla prima occasione. Il ritmo del gioco è veramente veloce e frenetico, e lascia poco spazio alle strategie da adottare contro la vastità dei nemici che avremo contro, favorendo però l’istinto ed i riflessi, fino ad arrivare alle boss fight, ben posizionate e mai di troppo. I controlli sono semplici ed intuitivi, ed in nostro aiuto avremo anche il bullet-time che si attiverà e ci darà modo di prendere bene la mira per distruggere tutto quello che avremo davanti. Su PC è stato finalmente sbloccato il framerate, capace di raggiungere finalmente i 60FPS. Ci ha incuriosito un bug/problema legato a quest’ultimi mentre provavamo il gioco. A 60 FPS, giocando anche normale, basteranno davvero pochi colpi per mandare giù il giocatore, mentre a 30, ce ne vorranno circa il doppio. Non sappiamo la momento se si tratta di un problema oppure è più un Easter Egg voluto. Fatto sta che la difficoltà aumenta decisamente se deciderete di giocarlo con gli FPS sbloccati. Nonstante Vanquish presenti un gameplay con poche innovazioni, riesce a divertire tanto, senza risultare mai banale, mentre invece giocandolo a difficoltà più elevate può davvero darvi filo da torcere. Inoltre oltre la campagna principale, potremo cimentarci in alcune sfide, capaci di farvi sudare 7 camicie prima di riuscire a portarle a termine. Il titolo si compone di cinque atti, ognuno diviso in missioni ed obiettivi da portare a termine. Il tutto per una durata che va dalle 8 alle 10 ore giocato a normale, mentre potrebbero volerci anche 20 ore se giocato alla massima.
In conclusione
Vanquish è uno dei titoli più sottovalutati durante la scorsa generazione che ha deciso di rifarsi su PC, sfoggiando un look “nuovo”, come lo sblocco degli FPS e quant’altro. Su PC riesce a girare egregiamente anche se non ci sono questi netti miglioramenti grafici dalla sua controparte console. Alla fine parliamo di un semplice porting, che come ci ha divertiti ormai quasi 7 anni fa, lo ha fatto anche ora. Prezzo budget, dunque se non lo avete ancora giocato, correte a farlo.




