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Woodle Tree 2: Deluxe Plus – Recensione

Woodle Tree propone un seguito che migliora sostanzialmente tutti gli elementi del gioco originale e si avvicina un po’ alle esperienze vissute nei primi giochi platform 3D. Sensazioni che sono sempre benvenute per caricarci di quell’aria nostalgica che adoriamo e non vogliamo mai lasciare alle spalle.

Il gioco

Woodle Tree 2: Deluxe Plus eleva alla massima potenza la formula del primo gioco, un titolo modesto che ricreava le sensazioni di quelle prime avventure tridimensionali su console a 32 bit. In quell’occasione ci siamo dovuti accontentare di un titolo regolare, basato su livelli concisi accessibili da una piccola area che fungesse da collegamento comune tra tutti loro. Ma ora la cosa va ben oltre, dimenticando i livelli chiusi e offrendo un enorme mondo aperto da esplorare pieno di segreti e luoghi da visitare.

La trama non offre nulla di nuovo, le forze del male stanno invadendo le foreste con una sostanza nera che sta assorbendo la vita e l’energia di tutti gli esseri viventi e il nostro amato protagonista, un tronco di nome Woodle, deve tornare in azione per salvare la situazione. Per fare questo, viaggeremo attraverso questo enorme mondo aperto alla ricerca delle gocce magiche che restituiscono il colore ai guardiani di ogni area. In totale, tre gocce magiche per area della mappa, sei in totale, che diventano la nostra più grande ossessione, anche se non sarà l’unica.

Il passaggio dai livelli chiusi all’open world è il più famigerato di questo sequel e possiamo accedere a qualsiasi luogo dall’inizio, senza barriere di alcun tipo, potendo completare ogni area nell’ordine che vogliamo. Avremo più punti di teletrasporto per poterci muovere rapidamente una volta scoperti, e la verità è che il cambiamento si adatta meravigliosamente al gameplay, anche se non possiamo evitare di attraversare luoghi troppo vuoti e con pochi dettagli, specialmente tra zona e zona, e dopo alcuni minuti, potremmo semplicemente percorrere una spianata dritta con una semplice trama monocromatica.

Gameplay ed altro

Il nostro eroe ha ancora una volta la sua potente lama per attaccare i nemici, anche se questa volta servirà anche per raccogliere acqua, planare o addirittura surfare, una volta bloccate alcune abilità all’inizio. Per ottenere questi nuovi miglioramenti, ci recheremo nei negozi nell’area di partenza del mondo, dove potremo utilizzare le bacche raccolte durante il gioco per scambiarle con nuove abilità, abiti o maschere di potenziamento, in grado di aumentando la nostra forza. Abbiamo due possibilità prima di morire, o meglio, quando un nemico ci colpisce, Woodle diventerà fragile e morirà se ci colpisce di nuovo, ma se aspettiamo qualche secondo tornerà al suo stato normale e avremo quel colpo di sopravvivenza in più ancora. Pur essendo sinceri, l’avventura è abbastanza facile se stiamo attenti e non moriremo eccessivamente.

Il fattore platform predomina sui combattimenti contro i nemici, pura formalità per continuare ad avanzare attraverso le zone. Sarà quindi nei salti che dovremo dimostrare il nostro vero valore, con aree tematiche che ci metteranno alla prova in vari modi, da scenari innevati con pavimenti scivolosi, deserti con sabbie mobili, vulcani con lava e fuoco in abbondanza, oppure luoghi paradisiaci con abbondanza d’acqua dove possiamo affogare. Non manca nessuno degli scenari classici di qualsiasi platform che si rispetti, con le sue trappole e ostacoli che ci renderanno la vita impossibile e ci sfideranno a trovare le magiche gocce nascoste nei luoghi più remoti di ogni luogo. La moneta del gioco sono ancora le bacche che troviamo sparse ovunque.

La durata raddoppia rispetto a quello del capitolo precedente, e possiamo toccare anche le 10 ore di gioco se intendiamo ottenere tutti i miglioramenti, nel quale caos dovremo coltivare bacche come se non ci fosse un domani per poter acquistare tutto ciò che il offerta dei negozi. Come spesso accade con questi platform della vecchia scuola, l’obiettivo principale del gioco, raccogliere gocce magiche è abbastanza facile, mentre ottenere il 100% di oggetti da collezione e segreti occuperà la maggior parte del tuo tempo. Tecnicamente si evolve favorevolmente rispetto al gioco precedente, sebbene sia ancora un gioco abbastanza modesto in termini di grafica e suono. Il mondo aperto lo favorisce enormemente, ma le sue trame sono ancora una volta abbastanza semplici e spoglie nei dettagli, con molteplici aree terribilmente vuote e piatte da attraversare. Ma l’evoluzione è notevole, e questa volta riesce a convincerci abbastanza a tutti i livelli audiovisivi.

In conclusione

Woodle Tree 2: Deluxe+ è un tributo ai grandi classici platform 3D e fa del suo meglio per offrire un’esperienza nostalgica che sarà accolta molto bene da qualsiasi amante della old school. Con la sua umiltà da bandiera, riesce ad tenere il giocatore incollato fino alla fine, con un open world ben sviluppato che offre collezionabili per tutti coloro che cercano di spremere il 100% di un’avventura.

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