Ariana and the Elder Codex è un action-platform in 2D con elementi da adventure che prova a distinguersi grazie a un’idea narrativa affascinante: trasformare i libri in veri e propri mondi da esplorare. Il risultato è un titolo che mescola combattimento, platforming e progressione con una struttura che richiama in parte i metroidvania, pur restando più lineare.

La storia segue Ariana, una bibliotecaria dotata di un potere unico: può entrare fisicamente nei libri. Quando i Sette Codici degli Eroi vengono corrotti e la magia scompare dal mondo, spetta a lei viaggiare all’interno di questi tomi per ripararli e ristabilire l’equilibrio.
Ogni Codice rappresenta un mondo diverso, con ambientazioni, nemici e sfide specifiche. Il racconto è semplice ma funzionale, con un tono fantasy classico che accompagna bene l’avventura senza mai diventare invasivo.
Il gameplay è il vero cuore dell’esperienza. Ariana and the Elder Codex combina platforming preciso e combattimenti dinamici, chiedendo al giocatore di alternare salti, schivate e attacchi magici. Le sezioni platform sono spesso impegnative e richiedono tempismo e controllo, mentre i combattimenti si basano su un sistema di abilità che cresce nel corso del gioco.
Uno degli elementi più riusciti è proprio il sistema magico. Ariana può sbloccare oltre 30 incantesimi e abilità, combinabili liberamente in più slot per creare build diverse.
Questo aggiunge una componente strategica interessante: si può scegliere un approccio più offensivo, difensivo o orientato alla mobilità, influenzando sia l’esplorazione sia gli scontri.

I livelli sono strutturati come percorsi con una certa verticalità, arricchiti da sfide opzionali e “punti di riparazione” che fungono da prove di abilità. Superarli rapidamente garantisce bonus permanenti, creando un incentivo a migliorarsi e a padroneggiare le meccaniche di gioco.
I boss, invece, rappresentano i momenti migliori dell’esperienza: scontri ben costruiti che mettono alla prova riflessi e gestione delle abilità.
Dal punto di vista artistico, il gioco punta su uno stile anime pulito e colorato. Le ambientazioni all’interno dei Codici riescono a differenziarsi abbastanza da mantenere vivo l’interesse, anche se non sempre sorprendono per originalità. Le animazioni sono fluide e funzionali al gameplay, elemento fondamentale in un titolo che richiede precisione.
Su PS5 il gioco si comporta bene: frame rate stabile, caricamenti rapidi e supporto alle funzionalità base del DualSense, come la vibrazione. Non è un titolo tecnicamente ambizioso, ma gira in modo solido e senza particolari problemi.


