Avevo aspettative alte per Hunter × Hunter: Nen × Impact, il primo picchiaduro tag-team ufficiale ispirato al manga/anime, e devo dire che l’esperienza al lancio è stata una sorpresa mista: alcuni elementi brillano, altri arrancano. Sviluppato da Bushiroad in collaborazione con Eighting (gli stessi nomi dietro a Marvel vs. Capcom e Tatsunoko vs. Capcom), il titolo è uscito il 17 luglio 2025, con un roster di 16 personaggi (da Gon e Killua fino a Meruem e Razor), e promette una roadmap di DLC fino al 2026.

Il titolo
Il nucleo del gameplay è un sistema di battaglie 3 contro 3 con assist e tag istantanei. Ogni personaggio ha una propria barra vitale e le assist automatiche consentono di estendere combo o rimediare ad errori. Il combattimento è lineare (solo movimento orizzontale), insomma un gioco vecchia scuola che ricorda titoli come Marvel e Dragon Ball FighterZ, con un feeling arcade ma tecnico allo stesso tempo.
È stato integrato un tasto “Rush” per combo automatiche: basta tenere premuto e alternare attacco leggero se vuoi eseguire delle combo semplicissime, utili se sei alle prime armi o vuoi eseguire sequenze spettacolari senza fatica. Il sistema “Aura Gauge” si carica nei combattimenti, permettendo di attivare le Aura Arts, ossia mosse speciali cinematografiche potenti, oppure un Unison Art se fatte insieme al tuo partner remoto.

Un’altra meccanica interessante è l’Over Gear, qualcosa che ricorda lo X‑Factor: una volta in “crisis mode”, il personaggio riceve boost di statistica e invulnerabilità momentanea—una mossa da usare con saggezza per capovolgere una battaglia compromessa. . Il roster include personaggi iconici con abilità fedeli alla serie: per esempio, Gon con il suo Jajanken, Killua scattante con Godspeed, Kurapika disciplinato e Leorio a sostegno a lunga distanza.
Il sistema di controllo rinuncia ai motion input tradizionali (come quarter-circle avanti) e sostituisce i comandi speciali con input direzionali + pulsante d’arte (Arts button). È una scelta che rende il gioco accessibile, ma sacrifica la varietà delle mosse rispetto ai picchiaduro classici—le contromosse sembrano spesso simili tra personaggi e la profondità cala un po’.

Gameplay ed altro
Per quel che riguarda la modalità storia, il gioco prova a condensare l’intera trama fino agli eventi principali più conosciuti: la narrazione usa schermate statiche e combattimenti salienti, ma è abbastanza superficiale. Per chi non ha familiarità con Hunter × Hunter, seguirla sarà difficile e breve: poche ore al massimo, senza capitoli extra o finali alternativi.
L’online è strutturato con classifiche, ranking e le “G.I. Cards” come sistema competitivo, ma è evidente che il netcode è stato potenziato con rollback per garantire stabilità tra piattaforme. Mancano comunque opzioni cross‑play, un punto debole finora. Dal punto di vista tecnico, Nen × Impact ha un look sobrio ma funzionale: modelli 3D semplici, texture limitate e animazioni non sempre fluide o affascinanti, con un’estetica che ricorda giochi di metà anni 2010. Ma il gameplay rimane pulito, con effetti leggibili anche nel caos delle combo.
Alla fine, Hunter × Hunter: Nen × Impact è un prodotto che punta chiaramente sugli appassionati del genere tag-team: è divertente, immersivo per i fan, e fa sentire chi gioca dentro alla serie. Ma le carenze — roster ristretto, grafica datata, modalità narrate al minimo e controlli semplificati — rendono difficile giustificare il prezzo intero. Se cerchi un titolo tattico dai riflessi Marvel‑style e sei disposto a creare combo impressionanti, qui troverai soddisfazione. Ma se speravi in una versione evoluta del franchise anime, forse rimarrai colpito solo a metà.


