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Japanese Rail Sim: Journey to Kyoto – Recensione

Japanese Rail Sim 3D Journey to Kyoto è il sequel di Journey in Suburbs #1 , che è stato rilasciato nel giugno del 2015 su 3DS. Proprio come il suo predecessore, il titolo ruota attorno all’idea di interpretare il ruolo di un capotreno in Giappone, in questo caso la città di Kyoto. Ad anni dalla sua uscita, il publisher lo porta anche su PS4, e noi grazie ad un codice review siamo riusciti a provarlo e questa è la nostra recensione.

Il gioco

Il principale punto di forza di questa iterazione è la città di Kyoto e il Momiji no Tonneru, un’attrazione turistica dove una distesa di aceri crescono su entrambi i lati del binario, dando l’impressione che il treno stia attraversando un tunnel. Raggiungere il suddetto tunnel non è un compito facile, adempiendo al ruolo di un macchinista della Eizan Electric Railway, il tuo compito è arrivare in ogni stazione in tempo e fermare il treno nell’area progettata su ogni piattaforma. Parte della sfida di ciascuna delle 14 sezioni della corsa deriva dall’adesione alle regole della ferrovia, che variano per ogni sezione del viaggio. Alcune sezioni hanno radar di velocità in cui il giocatore deve regolare la velocità dell’imbarcazione in base al limite di velocità, specialmente quando si esce o si entra in una stazione. Inoltre, le curve hanno anche un limite di velocità impostato e le pendenze influiscono sui tuoi progressi arrestando o accelerando il treno.

Come accennato in precedenza, il gioco è presentato in singole sezioni: ogni viaggio dura da uno a due minuti e alla fine di ogni sezione i giocatori vengono valutati in base all’orario di arrivo e alla posizione ad ogni tappa. A seconda del punteggio, è possibile sbloccare una serie di “documenti” nella libreria del gioco, che mostrano informazioni e curiosità su ogni sezione del percorso. Sembra tutto fantastico, vero? Dopotutto, chi non vorrebbe viaggiare in un luogo esotico in una terra lontana, mentre allo stesso tempo guidare un treno e conoscere la regione attraverso frammenti di divertenti curiosità? Purtroppo, però, questo gioco non solo condivide parte del titolo con il suo predecessore, ma ne condivide anche il problema più grande. Il problema con la serie giapponese Rail Sim 3D non è nell’idea, ma nell’esecuzione di detta idea.

Proprio come in Journey to Suburbs #1, il “gioco” richiede al giocatore di controllare il treno tramite due maniglie: il Master Controller (mappato sui direzionali) che ha lo scopo di regolare l’acceleratore del treno e il freno maniglia (associata all’analogico destro), che beh… controlla i freni. E proprio come l’iterazione precedente, invece di avere un controllo preciso della velocità, i progettisti del gioco hanno deciso di dare al giocatore solo quattro preset, che non sono troppo comodi, poiché il treno va troppo valoce o troppo lento. Oltre alle problematiche esposte nel paragrafo precedente, il viaggio attraverso Kyoto è piuttosto banale, soprattutto quando si viaggia all’incredibile velocità di 30 km/h. Non aiuta che la qualità delle immagini visualizzate all’esterno, piuttosto di bassa qualità e non perfettamente equilibrate con gli fps di gioco. La bassa risoluzione del filmato combinata con il framerate inferiore rende difficile distinguere le cose nello schermo superiore. Inoltre la visuale è costantemente oscurata dall’HUD che mostra l’orario di partenza e arrivo di ogni sezione ed inoltre ulteriori informazioni.

Gameplay e altro

Il fatto che ci sia un sistema di punteggio per valutare le prestazioni del giocatore non è una grande difesa mentre alcuni potrebbero trovare questa funzionalità accattivante, è ancora troppo superficiale per essere considerata particolarmente divertente agli occhi dei giocatori meno indulgenti.

Uno dei pochi aspetti positivi del gioco è la quantità di contenuti di fine gioco. Una volta che la modalità Sezione è stata completata, viene visualizzata una nuova modalità: la modalità Full Line è una corsa non-stop di 30 minuti dalla prima all’ultima stazione, ma invece di essere valutata ad ogni stazione, le prestazioni del giocatore vengono valutate all’ultima stazione. Se il giocatore ottiene il punteggio più alto possibile in Full Line Mode, appare una nuova iterazione, Night Mode, che è lo stesso ma il viaggio inizia al tramonto.

Eppure queste aggiunte non sono sufficienti per rendere Japanese Rail Sim 3D Journey to Kyoto un titolo facile da consigliare. La maggior parte dei contenuti disponibili è disponibile su YouTube e per coloro che cercano una corsa interattiva di migliore qualità, vai su Google Maps e fai un viaggio dalla stazione di Demachiyanagi alla stazione di Kurama, ci sono molte piccole strade che hanno la funzione Street View che viaggiare su ciascun lato della pista.

In conclusione

Il più grande crimine di Japanese Rail Sim 3D Journey to Kyoto è che non ha affrontato i problemi del suo predecessore e della versione 3DS. Il gioco è lo stesso del precedente, ma con uno strato di vernice diverso e alcune caratteristiche extra. Non dovrebbe nemmeno essere considerato un gioco in quanto Journey to Kyoto soffre di una crisi di identità. Il titolo non sa se fungere da simulatore o da tour interattivo ma che comunque riesce ad affascinare ed a rendere il titolo unico del suo genere, soprattutto con i paesaggi mozzafiato.

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