ltro giro, altra avventura grafica targata Artifex Mundi, che ci delizia anche questo mese con una nuova serie, chiamata Scarlet Mysteries, ora rilasciata anche su console casalinghe dopo essere arrivata su PC e mobile. Come sarà stata questa nuova avventura? Scopritelo nella nostra nuova recensione.
Il Gioco
Molti anni fa, Johnathan Everitt lasciò sua figlia, Scarlett Everitt, alle porte di un orfanotrofio, promettendo di tornare dopo che il pericolo fosse passato. Fino ad oggi, il padre di Scarlett deve ancora ritornare dalla figlia, fino al giorno in cui Scarlett riceve una misteriosa lettera indirizzata da suo padre. Dunque il nostro compito sarà scoprire perché Johnathan è scomparso e del perché dopo circa 20 anni, ancora non sia ritornato dalla figlia. World-Loom e Artifex Mundi si sono uniti ancora una volta per un’altra nuovissima serie, anche se Scarlett Mysteries non è proprio un riciclo di idee e dejavù come se lo avessimo già giocato. Scarlett Mysteries: Cursed Child ha una trama piena di potenzialità, ma non riesce a sfruttarla a proprio vantaggio. I retroscena dei personaggi sono sottilmente sviluppati, rendendo Scarlett Mysteries solo un’altra avventura gotica di epoca vittoriana di cui il mercato è già saturo.
Gameplay e Altro
Detto questo, vale la pena notare che Scarlett Mysteries: Cursed Child è ancora un gioco molto divertente. Il gameplay non è assolutamente rivoluzionario, ma è ben organizzato. Le scene con oggetti nascosti progressivi sono spesso eccitanti e divertenti, sebbene siano poche e lontane tra loro. I puzzle presentano una discreta quantità di sfide e hanno senso nel contesto della trama. Apprezziamo anche lo stile disegnato a mano degli elementi visivi, che ha un’atmosfera nostalgica nell’era odierna della grafica generata al computer. Ogni singola scena è squisitamente progettata e dipinta per adattarsi al tema del gioco. Per quanto riguarda l’audio, la musica di sottofondo orchestrale è appropriata per il gioco e le voci fuori campo sono solide, se non leggermente abusate. Ottima la possibilità di poter sbloccare il trofeo di platino in poche ore, per gli appassionati cacciatori. Scarlett Mysteries: Cursed Child è rimasto abbastanza semplice per tutto il tempo, quindi ci sono volute solo circa tre ore per completare il gioco. A nostro avviso, il capitolo bonus non è stato all’altezza del gioco principale, per non parlare del fatto che era lungo solo 40 minuti.
In conclusione
Scarlett Mysteries sembra troppo “standard” per giustificare il suo status di Collector’s Edition. Tuttavia, per coloro che sono interessati, la sezione bonus presenta una guida strategica, sfondi, colonne sonore, concept art, scene di intermezzo, scene di oggetti nascosti riproducibili, puzzle riproducibili, obiettivi e oggetti da collezionare. Il prezzo vale l’acquisto? Assolutamente si, Artifex Mundi riesce sempre a catturare il giocatore nelle proprie storie, anche se, sicuramente Scarlett Mysteries non rappresenti uno dei titoli di punta della casa sviluppatrice.



