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The Solus Project – Provato

Ecco un nuovo gioco singleplayer di esplorazione con elementi survival, ambientato su di un pianeta alieno misterioso e apparentemente disabitato. Dagli sviluppatori di “The ball” e “Unmechanical”, ecco a voi “The Solus Project”.

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E.T. telefono casa

Impersoneremo i panni di un unico sopravvissuto di un’astronave che si è schiantata da qualche parte su di uno strano pianeta. Con il compito di trovare un modo di tornare a casa, dovremmo affrontare ambienti pericolosi e scoprire misteri. Se si vuole giocare ad un gioco di sopravvivenza ambientato nello spazio, non andate oltre, perché questa esperienza è una delle più belle e coinvolgenti mai provate da un po di tempo a questa parte. Anche se non è un SandBox come molti affermano, il titolo presenta concetti molto simili. I livelli sono realizzati in modo quasi perfetto, fino al più piccolo dettaglio, poiché gli sviluppatori hanno preferito un approccio lineare.

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Ritorno a casa

Il sistema di crafting non è troppo complesso, ma è abbastanza dettagliato. Le cose che si trovano sul terreno, dentro le grotte e sopra le montagne possono essere combinate tra di loro, per esempio due rocce possono creare una roccia tagliente e cosi via. Le risorse sono scarse, quindi bisogna fare molta attenzione. L’ambente è complesso e comprende tutti i tipi di clima possibile: caldo torrido, trombe d’aria, tempeste e pioggia di meteore. Un’altra caratteristica del gioco ben riuscita è il ciclo giorno/notte. Ogni dettaglio varia, dalle temperature ai venti, passando per umidità e copertura di nuvole nel cielo. Attualmente ci troviamo davanti ad uno degli Early Access più belli a cui avessimo mai giocato ed i contenuti vengono regolarmente aggiornati. Abbiamo avuto solo un paio di problemini che speriamo vengano risolti, tra cui un movimento “rozzo” del personaggio e del salvataggio della partita, dove più volte abbiamo salvato i nostri progressi sulla spiaggia per poi ritrovarci dentro una grotta appena rientrati in gioco. Grafica e sonoro ottimi, peccato per la sola lingua inglese al momento.

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Conclusioni

Nel complesso crediamo che il gioco abbia serie probabilità di diventare uno degli indie più belli di quest’anno. Abbiamo trovato quasi tutto perfetto, dalla grafica al sonoro, dal gameplay ai dettagli maniacali per indicazioni atmosferiche e non. Se fosse stata una recensione, gli avremmo dato sicuramente un 9, ma per ora noi ci teniamo solo a dirvi di recuperarlo il prima possibile!

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