Last Day of June è uno di quei titoli che punta a colpire l’anima del giocatore attraverso una trama tanto tragica quanto accattivante, affiancata da un sistema di gioco in grado di far spremere le meningi tramite serie di enigmi basati sull’effetto farfalla.
Last Day of June narra la triste vicenda di una coppia colpita da una tragedia.
Durante una gita Carl e June vengono sorpresi da un temporale ma il destino beffardo decide di far perdere il controllo dell’auto a Carl. L’uomo perde l’uso delle gambe mentre June non sopravvive allo scontro.
È un mondo oscuro quello di Carl, una vita che ormai ha ben poco da dire priva com’è del più piccolo spiraglio di positività.
Ma un giorno quasi per caso il nostro protagonista scopre che forse c’è ancora una chance, che forse il passato può essere riscritto e che magari quella maledetta giornata potrebbe essere modificata una volta per tutte.
Lo schema videoludico del gioco, con relativa semplicità, ci spinge a impersonare i quattro vicini di casa della coppia: un bambino, una donna, un cacciatore ed un anziano.
Inizialmente queste persone sembrano non aver niente a che fare con l’incidente, ma ben presto scoprirete che in qualche modo la loro presenza nella zona ha interagito con l’accaduto.
Tornando indietro nel tempo, il giocatore rivive la scena che ha portato alla disgrazia e deve poi fare in modo che il personaggio di riferimento raggiunga il suo scopo senza intralciare il rientro di Carl e June.
Si fa largo dunque la necessità di esaminare l’ambiente circostante, piuttosto sostenuto, e risolvere dei puzzle semplici ma ben differenziati fra loro, seguendo quei meccanismi propri delle avventure grafiche tradizionali: l’esplorazione e l’interazione, comuni a tutti, nonché le “abilità speciali” limitate a due soli personaggi.
Si creerà così una bolla di universo in cui potremo intervenire sui vari eventi del gioco spostandoci da una linea temporale all’altra, e cercando la combinazione corretta affinché tutti i tasselli del puzzle convergano verso un unico scopo.
Un oggetto utilizzato in un racconto, ad esempio, non sarà più disponibile negli episodi seguenti, e viceversa: ne deriva una narrazione che assume le forme di un grande enigma da risolvere, nel cui groviglio di possibilità il giocatore verrà presto invischiato.
Il comparto tecnico di Last Day of June si basa su uno stile cartoon caratterizzato dalla presenza di un gioco di colori in grado di rendere l’atmosfera quanto più poetica possibile.
Il sistema di illuminazione e le tonalità scelte per l’occasione vanno ad esaltare una colorazione che mixa il rosso e l’arancio in maniera eccelsa ricordando il periodo autunnale.
COMMENTO PERSONALE
Un comparto artistico di indiscutibile pregio accompagna un’esperienza dalla giocabilità semplice, ridotta all’osso: oltre a poter muovere Carl nel presente, in questo ritorno al passato saremo i burattinai di altri quattro personaggi le cui azioni sono legate a doppio filo alla vita sua e di June.
Muovendosi lungo la sottile linea tra esperienza narrativa e avventura fondata sulla risoluzione di puzzle, Ovosonico doveva riuscire a coniugare entrambe le anime della produzione convincendo con una storia interessante e non troppo prevedibile e riuscendo allo stesso tempo a proporre un comparto ludico all’altezza.
Ci sono alcune incertezze, ma il lavoro svolto dal talentuoso team italiano ha il sapore tipico della crescita, del passo in avanti.




