Image default
NotiziePCPiattaformeRecensioniSony

Road 96 – Recensione

Con Road 96 abbiamo un’altra avventura narrativa, sì, ma vorrei sottolineare fin dall’inizio che siamo di fronte a un’avventura più avventurosa, non solo a livello di trama ma di gameplay. Attraverso questo road-movie distopico attraverseremo migliaia di chilometri seguendo il classico road trip incontrando persone sul nostro cammino, vivendo esperienze e momenti diversi. E offrendo un’ampia varietà di modifiche e ritocchi in una curiosa combinazione che ricorderà i giochi di David Cage con elementi roguelite, Fuga o fai una rivoluzione? Noi o altri? Avremo il controllo delle situazioni o perderemo il libero arbitrio semplicemente perché abbiamo fame e sete?

Il gioco

DigixArt è uno studio con sede a Montpellier, nel sud della Francia, composto da persone che hanno partecipato allo sviluppo di Valiant Hearts e 11-11: Memories Retold. Ebbene, qui si passa dal parlare della prima guerra mondiale alle conseguenze di un’altra guerra, in un passato distopico nel 1996, facendo un balzo in avanti nel loro modo di raccontare storie attraverso i videogiochi.

Usando il solito template, abbiamo inserito le tre gambe di questo tipo di gioco nella storia, nella narrativa e nella componente giocabile all’interno dello sviluppo dell’avventura. La storia ci colloca all’inizio di giugno 1996, in una nazione immaginaria chiamata Petria. Dieci anni fa, un attacco terroristico ha causato un disastro a un punto di confine in questa nazione distopica. Da allora, un presunto governo democratico si è perpetuato al potere, limitando ogni tipo di libertà civile. I giovani sono i più colpiti, poiché il regime suppone che siano più inclini alla dissidenza e a non inghiottire ciò che è stabilito, come sembra stia facendo il resto della popolazione. Noi incarniamo uno di loro, per raggiungere il confine, vicino al punto in cui è avvenuto il suddetto attacco, in un momento prossimo alle elezioni che potrebbero cambiare il governo e, forse, l’ordine del regime.

La narrazione è abbastanza diretta, basata su filmati, conversazioni, momenti attivi e interventi giocabili. Questo non è un Uncharted o Resident Evil, arrivare ad animare e ricreare questo modo più classico e noto di raccontare storie per il giocatore medio non è facile per sviluppi indipendenti al di fuori dell’ala di una grande casa di produzione. Ma è realizzato in modo molto competente.

Gameplay ed altro

È qui che troveremo l’enorme vantaggio del gioco. Come ho già detto, uno stile molto alla David Cage, pensa soprattutto in Fahrenheit con roguelite. Il nostro protagonista è generato in maniera procedurale, con la sua barra di resistenza, punto di partenza del viaggio e anche la somma iniziale di denaro. Questi tre fattori segnano un inizio potente per noi, ricordandomi di come abbiamo dovuto affrontare disgrazie con protagonisti le cui caratteristiche erano variabili in This War of Mine. Ma questo è solo il punto di partenza, sta a noi saper affrontare un’enorme pletora di momenti e complicazioni.

Road 96 è pubblicizzato come un gioco generato proceduralmente. Questo perché non solo l’inizio del viaggio sarà diverso, ma anche quelle situazioni che vivremo ad ogni tappa lungo il percorso, così come il rapporto con i sette personaggi che incontreremo, che sarà diverso a seconda sul momento e su ciò che abbiamo deciso in precedenza, varierà anche. L’avventura si svolge in prima persona, senza che possiamo vedere direttamente il nostro giovane protagonista, la forma base del gioco è l’esplorazione e l’interazione con ambienti e personaggi. Ma appaiono forme di gioco diverse a seconda di queste situazioni. Come commento alla parte tecnica del gioco, dico già che questo non è proprio un Uncharted. Framerate instabile, modellazione e animazioni limitate, ma dico che l’estetica e il design fanno quello che devono fare per noi per essere nel gioco, e che le canzoni in stile anni’90 forniscono ancora più sapore di viaggio su strada. Voci in inglese ma sottotitoli in italiano, con doppiaggio buono. Dico già che qualcosa del genere, più “professionale”, è un uccello raro nei giochi senza sponsor rinomati dopo questo sviluppo.

Road 96 è strutturata in diverse tappe su quella strada eterna punita dal sole, e finché non avremo finito quello che succede in ognuna, non potremo passare alla successiva. Anche lì abbiamo già delle decisioni, andiamo in taxi? Auto Stop? A piedi? Autobus? In taxi ci si può riposare, ma costano, possiamo fidarci di chi ci viene a prendere in mezzo al nulla? Non aumenteremo la nostra fame, sete e fatica camminando? È stimolante non sapere cosa troverai, o come lo troverai. È vero che facendo tentativi successivi impareremo i diversi rami, azioni-conseguenze e altre variabili. Ma il viaggio ne vale la pena, Libertà dietro il muro, o cercheremo di cambiare qualcosa? È anche possibile cambiare le cose? Devi sempre provare, l’errore più grande in questa vita è non fare nemmeno quel tentativo.

In conclusione

Road 96 è un’ottima avventura narrativa, che meglio di altre nel suo campo si guadagna l’appellativo di ‘avventura’. Varie situazioni giocabili, monitorare i parametri del protagonista, prendere decisioni con franche conseguenze, migliorare ad ogni nuovo tentativo e continuare a viaggiare per trovare la libertà desiderata.

Related posts

Allenamento VR della settimana: avventure di fitness

Luca Cuciniello || Ciccioboy

Attack On Titan 2, il nuovo gioco de L’Attacco dei Giganti, uscirà su Nintendo Switch, PC, PlayStation Vita e PlayStation 4

LEGO® Marvel Super Heroes 2 – Video: Inumani della serie Marvel