Il rugby potrebbe non essere lo sport più popolare da queste parti in questo preciso momento, ma oltre a ciò, è tempo di riconoscere lo sforzo e il lavoro per ricreare una particolare disciplina e che ha molta ricchezza quando si sposta nel mondo dei videogiochi. I ragazzi di Eko Software insieme al Big Ben sono riuscite a fare una rappresentazione interessante nel campo della simulazione sportiva, mantenendo un sistema di gioco fluido e graficamente attuale.

Il Gioco
Nelle recensioni precedenti avevo menzionato la difficoltà delle dei giochi sportivi, personalmente parlando, un genere con cui ho fatto amicizia negli ultimi tempi. Il suo divertimento risiede ovviamente nell’interesse per la pratica che vogliamo svolgere, anche se è anche necessario analizzare se questa pratica è ben implementata. Big Ben, insieme agli sviluppatori che lavorano per la loro azienda, ci hanno regalato molti giochi di simulazione in quest’ultimo periodo e generazione. Che si tratti di sport o di guida, è un campo necessario per creare standard più che accettabile, soprattutto se non provengono da prodotti popolari che gestiscono budget elevati. Non confronteremo una macchina di marketing come il calcio, con uno sport come il rugby, che ha un numero crescente di follower, ma non allo stesso livello. Qui non allineeremo le regole di questo sport, che se non lo conosci, non è molto difficile da capirle. Menzioneremo le azioni che vengono generalmente eseguite nella pratica, come correre, spingere, afferrare o speronare; come le azioni che possono essere eseguite in quel gioco. Ciò richiede un sistema di gioco, che può essere abbastanza intuitivo e rispetta il suo carattere di simulazione. Affinché la sua giocabilità possa essere dinamica al momento della pratica, il suo piccolo tutorial è chiaro in termini di controlli e diverse mosse che possono essere fatte, poiché questo stesso sport ci chiede di essere strategici per affrontare ogni partita. Sebbene i suoi controlli siano semplici, all’inizio la sua giocabilità potrebbe essere piuttosto difficile.

Gameplay e comparto audiovisivo
Non sono molto informato su campionati, squadre e giocatori, anche se cito alcune delle loro licenze, almeno con un carattere informativo. Il gioco presenta alcuni dei campionati europei, come la prima divisione inglese. Ha anche un numero di squadre internazionali con le loro attrezzature e giocatori ufficiali. Anche se esiste anche una serie di apparecchiature senza licenze ufficiali, rappresentate in paesi come Argentina, Nuova Zelanda, Stati Uniti ed altri ancora. A livello visivo, possiamo notare il lavoro svolto per portare la sezione grafica che punta al realismo, un aspetto che è spesso a metà strada in prodotti di modico budget. Forse potrebbe esserci una sproporzione nella modellazione di alcuni giocatori, che possiamo vedere alcuni meglio lavorati di altri, ma comunque il finale complessivo è abbastanza corretto. Le cose vanno meglio nello stesso gameplay, il che ci dà un’immagine chiara dell’intero campo di gioco. La sezione del suono è abbastanza ben implementata, anche se è ovvio che tutta la sua narrativa è completamente in inglese, con sottotitoli in italiano.

In conclusione
Rugby 20 è un esempio della linea che guida Big Ben nei suoi giochi di simulazione e sport, potrebbe non essere il miglior prodotto in questo campo, ma raggiunge un equilibrio tra grafica e giocabilità per offrire un’esperienza visivamente straordinaria con un gameplay fluido.

