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The Last Hero of Nostalgaia + DLC – Recensione

Il panorama videoludico è sempre più carico di sempre più indie. Il soulslike è uno di quei generi che sta diventando più forte ed è che quest’ultimo anno abbiamo visto la nascita di Steelrising, Thymesia o anche Asterigos, un gioco che ho recensito qualche mese fa. Questa volta parlo di The Last Hero of Nostalgaia, un’incursione di Over the Moon e Coatsink, distributore noto, tra l’altro, per Gang Beast o Phogs nel genere souls. Un titolo che beve molto da The Stanley Parable e Dark Souls e che se ne ride dall’inizio. E questa volta è disponibile anche per Playstation (versione recensita), insieme al suo nuovo DLC, The Rise of Evil.

Il gioco

Come succede nei Souls, non sappiamo nulla, per mettervi in ​​una situazione direi che Nostalgaia, la città dei videogiochi è stata pixelata. L’oblio attende con una fame feroce, volendo divorare anche i nostri ricordi più felici delle partite che abbiamo giocato. Tuttavia, quando le luci si spengono e i pixel si restringono, anche in un mondo sull’orlo dell’abisso c’è qualche speranza ed è qui che entriamo in gioco prendendo il controllo di una delle classi di cui sopra. Il nostro viaggio non sarebbe lo stesso se non fosse per il nostro famoso compagno, un narratore che ci odia lui stesso ma con un tocco satirico, racconterà la storia di Nostalgaia, quel famoso universo di opere nostalgiche, poiché man mano che avanziamo riconosceremo determinati scenari e persino oggetti delle grandi saghe di settore. Troviamo tre finali ben differenziati a seconda delle azioni che intraprendiamo, di cui non vi svelerò molto di più.

In termini di meccanica e dopo una travolgente personalizzazione, abbiamo trovato un Dark Souls, so di continuare a riferirmi al creatore del genere ma The Last Hero of Nostalgaia è un souls in piena regola, non soddisfa tutti i requisiti del genere ma molto simile. A partire dal suo stile di combattimento avremo 3 tipi di barre: Salute, Stamina, che si consuma ogni volta che schiviamo o effettuiamo un attacco e la barra del codice, e in alto a sinistra possiamo vedere un simbolo blu che identifica questa funzione che viene utilizzato principalmente per eseguire incantesimi, come gli shuriken digitali che infliggono grandi danni, generalmente li ho usati come in Dark Souls 2 quando l’arco ha cominciato ad essere usato per attirare i nemici, ma servono anche a fare moltissimi danni. A sua volta, il combattimento è più simile a quello di Dark Souls 3 per la finezza che presenta.

Gameplay ed altro

The Last Hero of Nostalgaia innova con il suo inventario descrittivo, poiché inizialmente le nostre armi, ad eccezione di quelle di base, inizieranno a pixel, il che significa avere danni e statistiche ridotte e dovremo trovare il posto dove ti trovi Hanno perso la loro essenza. Ognuno di questi strumenti, una volta completamente recuperato, ci offrirà informazioni sulla tradizione di Nostalgaia, sugli eroi che hanno cercato di liberarla, e a sua volta aumenterà notevolmente le sue statistiche. Armi o scudi in determinate occasioni avranno bisogno di altri per essere recuperati, quindi è importante pettinarne il perimetro. Ma non è tutto, ogni volta che sbloccheremo un’arma otterremo nuove passive. Ad esempio, ricordando 2 armi, possiamo ottenere un aumento permanente della difesa critica. Nel titolo troviamo circa 50 armi e altrettante armature.

The Last Hero of Nostalgaia non si stanca mai di innovare e il titolo ha un backtracking eccezionale. Alcune aree rimangono chiuse e non verranno sbloccate nemmeno con le scorciatoie che comunicano molto bene con ognuna delle loro aree, ma il nostro personaggio recupera memoria mentre sconfigge alcuni boss e a sua volta otterrà nuove abilità. La possibilità di appiattire, ad esempio, ci permette di attaccarci a un muro per evitare danni o di attraversare zone dove non c’è percorso. Infine, diciamo che il titolo è pienamente compatibile con il controller e ha una modalità cooperativa, che è limitata dal livello di zona, quindi se sei di un livello superiore al tuo amico, non potrai giocare con lui. Non l’ho provato né lo vedo necessario, ma è un altro modo per godersi il titolo, soprattutto per una seconda partita può essere un’ottima opzione.

Per quanto riguarda la sezione visiva, il lavoro svolto con Unity è magnifico. Le zone inizieranno con uno stile pixelato e quando ripristiniamo la luce guida, lo stile cambierà completamente in uno più realistico. Gli scenari sono vari e ben differenziati. Ma non tutto sarà meraviglioso, la verità è che The Last Hero of Nostalgaia soffre di semplicità e i nemici di base ripetono in gran parte i loro movimenti, in molte aree troviamo lo stesso insieme di movimenti e aggiunge solo un cambio di skin. Comunque è un’ottima sezione.

Il DLC The Rise of Evil aggiunge due nuove aree al gioco: Easymaker’s Retreat e The Builder’s Sanctuary.

La tua nuova missione ti richiederà anche di sconfiggere tre nuovi boss che metteranno alla prova le abilità e le abilità che hai acquisito attraverso il gioco principale.

  • Divertiti nelle nuovissime aree che attendono gli avventurieri.
  • Ottieni nuove armature e armi come la Lancia Abominio o lo Scudo Degradato per aiutarti nella tua ricerca.
  • Affronta nuovi potenti nemici e nuovi epici boss.
  • Invita i tuoi amici a unirsi a te gratuitamente in multiplayer se possiedi questo DLC.

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